Corso di Biologia Marina: Cnidaria – Sistematica Parte I

Cari lettori,

continua la pubblicazione nella pagina “Documenti Tecnici” del Corso Introduzione alla Biologia Marina a cura del Dott. Giuseppe Mazza.

Esempio di Octocorallia (www.reefnews.eu)

Esempio di Octocorallia (www.reefnews.eu)

 

In questo nuovo appuntamento condividiamo un ricco documento di ben 60 pagine in cui si inizia l’approfondimento circa la sistematica del Phylum Cnidaria, in particolare per la sottoclasse Anthozoa Octocorallia:

“[...] Il nome Anthozoa significa letteralmente fiori animali e deriva loro dal fatto che gli esemplari appartenenti a questa classe sono stati considerati dei fiori o delle piante sin dai tempi di Aristotele, che li aveva classificati tra i cosiddetti zoofiti perché il loro aspetto ricordava a prima vista quello di una pianta fiorita. Solo nel 1848 lo zoologo tedesco Rudolf Leuckart tolse definitivamente ogni valenza scientifica alla suddetta categoria sistematica, che suddivise in Echinodermi e Celenterati, riportando questi organismi al loro rango di veri e proprio animali  [...]

Il documento come vedrete è particolarmente ricco di illustrazioni e fotografie, per facilitare la comprensione della complessità tassonomica ed apprezzare al massimo la bellezza di questi animali.

Buona Lettura!

Pubblicato in Biologia Marina, News Associazione, Zoologia | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Le fasi di sviluppo comportamentale del gatto

Dopo aver analizzato le fasi di sviluppo del cane, passiamo ad un’altra specie: il gatto. Anche in questo caso  sono state riconosciute 5 principali fasi; queste non sono nettamente divise tra loro e la loro durata e transizione può variare da razza a razza e da individuo ad individuo. Tuttavia è possibile schematizzarle.

1. PERIODO PRENATALE: si identifica con la gestazione (che dura circa 2 mesi), quindi il periodo in cui il cucciolo è nel ventre materno, fino alla nascita. Alcuni studi hanno dimostrato che i feti sviluppano una certa sensibilità tattile a partire dal 24° giorno di gestazione. Inoltre dal 40° giorno si sviluppa la competenza gustativa. Quindi, in qualche modo, il mondo esterno può entrare nel ventre di mamma gatta e i piccoli possono rispondere a stimoli esterni.

1.Periodo prenatale (Google immagini)

1.Periodo prenatale (Google immagini)

2. PERIODO NEONATALE: va dalla nascita ai 9 giorni circa. I piccoli nascono con gli occhi chiusi e il sistema uditivo poco sviluppato.  Non riescono a termoregolare bene, per questo devono stare vicini alla madre e vicini tra loro. L’attività prevalente del cucciolo è il sonno, che occupa quasi il 90% della giornata. Nasce il legame di attaccamento madre-gattino, che però in questa fase non è reciproco: è la madre che si attacca ai gattini e li riconosce come propri. La chiamata più frequentemente espressa dai gattini è una sorta di pianto chiamato “Type A Call”, associato a distress. Le interazioni vocali della madre verso i piccoli si esprimono attraverso il “Brrp”, spesso accompagnate dalle fusa.

2.Periodo neonatale (Google immagini)

2.Periodo neonatale (Google immagini)

3. PERIODO DI TRANSIZIONE: comincia con l’apertura degli occhi e si conclude con la comparsa del riflesso di orientamento uditivo (intorno al 16° giorno di vita) e visivo (tra il 15° e il 21° giorno di vita). In questa fase il cucciolo può cominciare ad assaggiare cibo più solido, oltre al latte.  Comincia a reggersi sulle zampe e a camminare in modo sempre più sciolto. Il legame di attaccamento tra madre e gattino diventa reciproco: mamma gatta è la “base sicura” per il piccolo, cioè la fonte di conforto e la base da cui partire – e tornare – per esplorare il mondo.

3.Periodo di transizione (Google immagini)

3.Periodo di transizione (Google immagini)

4. PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE (2°/3° settimana-9 settimane): il cucciolo impara a riconoscere i propri simili (socializzazione intraspecifica o primaria) e l’uomo e gli altri animali (socializzazione interspecifica o secondaria). In questa fase è fondamentale arricchire l’ambiente di vita del gattino con oggetti e persone (sempre in modo graduale, piacevole e non troppo invasivo) in modo che prenda confidenza con ciò che lo circonda. Giocando con i fratelli e la madre impara a controllare il morso e ad utilizzare i comportamenti tipici della specie, come ad esempio le corrette sequenze predatorie. Ricordiamo che, se da una parte è bene far socializzare i piccoli con persone ed altri animali, dall’altra è necessario che i cuccioli rimangano con la madre e i fratelli almeno fino al compimento dei due mesi di età. Così permettiamo loro di crescere e formarsi come “gatti” in modo corretto, in un contesto positivo e rilassato, dato dalla presenza della mamma e dei fratelli. Alla 4° settimana inizia il processo di svezzamento (la madre si sottrae alla poppata) e si conclude verso la 7° settimana. Il riflesso di raddrizzamento in aria comincia a comparire verso la 4° settimana di vita e all’età di 6 settimane raggiunge il livello di efficienza che normalmente si osserva negli adulti.

4.Periodo di socializzazione (Google immagini)

4.Periodo di socializzazione (Google immagini)

5. PERIODO GIOVANILE/PUBERTARIO (fino ai 6 mesi circa, ma con grandi variazioni tra i 4 e i 18 mesi a seconda della razza e dell’individuo): tutti i sensi sono completamente sviluppati. Questo è un periodo di “metamorfosi”: avvengono evidenti cambiamenti fisici e comportamentali;  il gatto progressivamente diventa autonomo rispetto ai conspecifici; nel maschio compaiono esplorazione a lunga distanza, marcatura urinaria, combattimenti tra maschi. Nella femmina la pubertà compare con il primo calore (circa 6 mesi, con grandi variazioni da 3 a 12 mesi).

Come si può osservare, molte considerazioni fatte per il cane valgono anche per il gatto, ma bisogna sempre tenere presente che le due specie sono diverse per caratteristiche, comportamento e bisogni. In generale, comunque, anche per il gatto sono di fondamentale importanza la socializzazione primaria e secondaria e la possibilità di rimanere con madre e fratelli almeno fino alle 8 settimane, in modo da avere uno sviluppo equilibrato e completo. Tuttavia, in caso di domande o dubbi relativi allo sviluppo del proprio gattino, il proprietario può rivolgersi agli esperti di comportamento animale.

5.Periodo giovanile (Google immagini)

5.Periodo giovanile (Google immagini)

Fonti:

  1. Lezioni di etologia del gatto, Master in Etologia degli animali d’affezione, Dott.ssa G. Guardini, 2012.
  2. Bateson P.,  2000. Behavioural development in the cat. In: The Domestic Cat: The Biology of Its Behaviour, D. C. Turner & P. Bateson eds. Cambridge University Press, pp. 9-22.

Pubblicato in Etologia, Zoologia | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Gli Insetti Stecco arrivano al Pozzale

Carissimi lettori,

con vero piacere rendiamo noto che martedì 8 luglio 2014, al Circolo Arci Pozzale (Empoli), si terrà un incontro-laboratorio, per bambini, sugli insetti stecco e la loro biologia. Ogni partecipante potrà toccarli e osservarli da vicino, oltreché apprendere la giusta maniera di allevarli!

Di seguito il volantino dell’evento con i recapiti da contattare per la prenotazione:

SR - Stecco locandina

Pubblicato in Etologia, Eventi Associazione, News Associazione, Zoologia | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Lo Scoiattolo a Piagge Cammina

Nella giornata del 21 Giugno, dalle 9.30 fino alle 18.30, presso il Centro commerciale Le Piagge (FI) si è tenuto un evento composito all’insegna dello sport e del benessere: Piagge Cammina.

Vista del loggiato

Vista del loggiato

Molte le associazioni sportive che hanno partecipato e determinato il panorama di attività che hanno spaziato da una Maratona con partenza dalle Piagge fino alle Cascine ed il canottaggio sull’Arno .
Interessante anche l’utilizzo di droni che hanno ripreso l’evento dall’alto.
Ma non è finita qui: Pony, mercatino dell’usato e dell’artigianato, punto benessere, esibizione di Strong man, attività per bambini, per un coinvolgimento di tante discipline sportive e culturali.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’Associazione ha contribuito con un proprio stand all’insegna dell’informazione scientifica e della condivisione delle attività e dei prodotti che ha realizzato.
Un evento che ha l’intenzione di diventare periodico, come è possibile leggere nei comunicati stampa dello staff organizzatore:

Pubblicato in Ecologia, Eventi Associazione, News Associazione | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Le fasi di sviluppo comportamentale del cane

Lo sviluppo comportamentale del cane copre un arco di tempo che va dal periodo prenatale alla pubertà.  Sono state riconosciute 5 principali fasi; queste non sono nettamente divise tra loro e la loro durata e transizione può variare da razza a razza e da individuo ad individuo. Tuttavia è possibile schematizzarle.

1. PERIODO PRENATALE: si identifica con la gestazione, quindi il periodo in cui il cucciolo é nel ventre materno, fino alla nascita. Il piccolo si sta sviluppando ed è protetto nel ventre della madre, sembra quindi che non possa interagire con il modo esterno. Tuttavia alcuni studi hanno dimostrato che i feti hanno una certa sensibilità tattile, é stato infatti osservato che subito dopo una palpazione eseguita sul ventre della madre, i piccoli si muovono. Inoltre é possibile che durante il periodo prenatale nei piccoli si cominci a formare la preferenza per alcuni sapori, in relazione al sapore degli alimenti con i quali é stata alimentata la madre. Quindi, in qualche modo, il mondo esterno può entrare nel ventre di mamma cagna e i piccoli possono rispondere a stimoli esterni.

1 Periodo prenatale (Google immagini)

1 Periodo prenatale (Google immagini)

2. PERIODO NEONATALE: va dalla nascita alle due settimane di età. Si sviluppano le capacità sensoriali olfattive, termiche e tattili dei cuccioli (che non hanno capacità uditive o visive alla nascita). L’attività prevalente del cucciolo è il sonno. Nonostante questo, i cuccioli così piccoli hanno capacità di apprendere, di rispondere a stimoli e di cominciare a formarsi un’”idea” del mondo che li circonda. Ovviamente é sempre bene rispettare i momenti di riposo dei piccoli e della madre, ma già in questa fase è possibile cominciare a manipolare il cucciolo (delicatamente e per pochi minuti al giorno), in modo da abituarlo al contatto con l’uomo. Alcuni studi, inoltre, sembrano dimostrare che cuccioli manipolati sono successivamente più socievoli anche con persone estranee e più sicuri di sé. La madre inizia ad emettere 3-4 giorni dopo la nascita dei cuccioli alcune particolari sostanze, dette “feromoni  di appagamento”. Queste sostanze sono prodotte dalle ghiandole sebacee modificate presenti nel solco tra le mammelle. Esse hanno la funzione di rendere il cucciolo più rilassato. In questo modo si sentirà anche più sicuro nell’affrontare il mondo esterno.

2 Periodo neonatale (Google immagini)

2 Periodo neonatale (Google immagini)

3. PERIODO DI TRANSIZIONE: inizia con l’apertura degli occhi (10°-12° giorno) e si conclude con la comparsa dell’udito, a circa 21 giorni. In questa fase il cucciolo può cominciare ad assaggiare cibo più solido, oltre al latte.  Comincia a reggersi sulle zampe e a camminare. Inoltre é a partire dal 15° giorno di vita che il piccolo crea un vero legame di attaccamento con la madre: é vero che già nei periodi precedenti i piccoli cercano di mantenere sempre un contatto con la madre e che se separati da lei e dai fratelli piangono, tuttavia è proprio nel periodo di transizione che la cagna (quella cagna e nessun altra) diventa la “base sicura” per il piccolo, cioè la fonte di conforto e la base da cui partire – e tornare – per esplorare il mondo.

3 Periodo di transizione (Google immagini)

3 Periodo di transizione (Google immagini)

4. PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE: il cucciolo impara a riconoscere i propri simili (socializzazione intraspecifica o primaria) e l’uomo e gli altri animali (socializzazione interspecifica o secondaria). In questa fase è fondamentale arricchire l’ambiente di vita del cucciolo con oggetti e persone (sempre in modo graduale, piacevole e non troppo invasivo) in modo che prenda confidenza con ciò che lo circonda. Giocando con i fratellini impara a controllare il morso e ad utilizzare i comportamenti tipici della specie per comunicare. Ricordiamo che, se da una parte è bene far socializzare i piccoli con persone ed altri animali, dall’altra parte é necessario che i cuccioli rimangano con la madre e i fratelli almeno fino al compimento dei due mesi di età. Così permettiamo loro di crescere e formarsi come “cani” in modo corretto, in un contesto positivo e rilassato, dato dalla presenza della mamma e dei fratelli.

4 Periodo di socializzazione (Google immagini)

4 Periodo di socializzazione (Google immagini)

5. PERIODO GIOVANILE/PUBERTARIO (fino ai 6 mesi circa, ma molto variabile tra razze): tutti i sensi sono completamente sviluppati. Il cucciolo ha raggiunto circa i 2/3 della taglia adulta. Si assiste ad un affinamento delle capacità motorie. Questo è un periodo di “metamorfosi”: avvengono evidenti cambiamenti fisici e comportamentali, ad esempio terminano di svilupparsi gli organi genitali esterni. E’ possibile che il cane sviluppi timore di persone ed ambienti nuovi, come se ci fosse una “regressione” nella socializzazione. Questo capita con minor frequenza ed intensità nei cani che sono stati socializzati nel modo corretto nelle fasi precedenti, e di solito è una fase transitoria. Tuttavia, in caso di difficoltà o dubbi, il proprietario può rivolgersi agli esperti di comportamento animale. Fondamentale é inoltre il rapporto di fiducia che si deve creare tra proprietario e cane:  il proprietario deve rappresentare una guida e una “base sicura” per il cane.

5 Periodo giovanile (Google immagini)

5 Periodo giovanile (Google immagini)

Fonti:

  1. Lezioni di etologia, Master in Etologia degli animali d’affezione, Dott. A. Gazzano, 2012.
  2. MARKWELL P. J., THORNE C. J. 1987. Early behavioural development of dogs. Journal of Small Animal Practice 28: 984-991.
Pubblicato in Etologia, Zoologia | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 1 commento