Alghe: l’energia di domani

In questo nostra epoca in cui le fonti di energia sono un tesoro prezioso ma difficile da mantenere e soprattutto da trovare in ambiti alternativi, mi sembra doveroso far conoscere la realtà dei bioreattori e i primi passi che da Alicante (Spagna) forse si potranno muovere anche in Italia.

Un bioreattore, o fermentatore, è un apparecchio dove avvengono reazioni biochimiche ad opera dei microrganismi. La coltura di questi ultimi viene effettuata in condizioni controllate all’interno di detti apparecchi dopo esservi stati inoculati in terreno sterile.

Quindi, per progettare un bioreattore è necessario tenere presente le proprietà del microrganismo, il terreno di coltura che deve essere impiegato, il prodotto che si deve ottenere e, soprattutto, il controllo del processo.

Ad Alicante, hanno deciso di investire nell’energia di provenienza algale. Le alghe impiegate, scelte fra quelle più idonee alla produzione di biocarburante, vengono prelevate localmente, allevate e monitorate in laboratorio per poi essere immesse nel bioreattore assieme a CO2, H2O e nutrienti.

CO2 e H2O, attraverso il processo di fotosintesi svolto dalle alghe, sono quindi convertite in prodotti organici. Le applicazioni di questo processo prevedono la produzione di biopetrolio (elimina CO2 mantenendo le medesime caratteristiche del petrolio fossile), energia elettrica, bioprodotti (quali OMEGA, importanti per il mantenimento della memoria, il rallentamento del processo di invecchiamento, la riduzione di rischi di alcune forme tumorali).

Alghe: la nuova benzina? (www.scuolamontanarif.it)

Alghe: la nuova benzina? (www.scuolamontanarif.it)

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, un progetto pilota, in Italia, è quello che sta partendo a Venezia. L’idea è quella di rendere il porto autosufficiente da un punto di vista elettrico attraverso la realizzazione di una centrale elettrica partendo proprio da biomassa algale. Tutto questo, inoltre, potrà provocare l’abbassamento delle emissioni di CO2 in atmosfera e quindi indirizzare verso il raggiungimento della sostenibilità.

Fonti

  1. http://ita.arpalombardia.it;
  2. http://www.enalg.it/index.html.
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