La Volpe e la Bambina

Oggi condividiamo la recensione  di un docu-film un po’ datato (2007) ma di cui non si poteva non parlare: “La volpe e la bambina“. Se qualcuno lo ha visto e vuole esprimere la sua opinione in merito ben venga!

La volpe e la bambina (larivoluzionedellestellepensanti.blogspot.com)

La volpe e la bambina (larivoluzionedellestellepensanti.blogspot.com)

Regia: Luc Jacquet Montaggio: Sabine Emiliani Fotografia: Eric Dumage, Gérard Simon Musiche: Evgueni Galperine; Alice Lewis; David Reyes Genere: Documentario Durata: 92 min. Formato: colore Anno: 2007

Recensione: E’ un film-documentario caratterizzato da bellissime immagini di boschi e da una vena poetica che permea tutta l’opera.

Attraverso il racconto dell’amicizia che sboccia tra una bambina ed una volpe, il regista, ci cala nel mondo di questi affascinanti animali selvatici riuscendo a cogliere immagini davvero suggestive come il momento dell’ accoppiamento e la nascita dei piccoli. Il monito che il regista lancia allo spettatore è quello che l’uomo, anche se attratto dagli animali, non deve interferire con la loro esistenza poiché, spesso, pensando di fare bene, commettiamo gravi errori che possono addirittura provocare la morte degli esseri che in realtà vogliamo proteggere.

Il messaggio chiave è quello per cui, ogniqualvolta ci troviamo ad interagire con un essere vivente, dobbiamo “calarci nei suoi panni”, “pensare come esso” e non attribuirgli pensieri e caratteristiche prettamente umane. “La volpe e la bambina” è, insomma, un prodotto gradevole adatto a tutte le età e quindi ottimo anche per una visione “familiare”.

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2 risposte a La Volpe e la Bambina

  1. Goethe Silvia ha detto:

    Molto carino, mi è piaciuta la morale del film. Sapete se era addestrata la volpe?

    • Maria Cipollini ha detto:

      Ciao, il film ha previsto l’utilizzo di 6 volpi diverse, addomesticate, per le scene con la bambina. Pare, però, che il regista abbia “confessato” che per altre inquadrature abbia attirato volpi selvatiche con del cibo al fine di fare riprese naturalistiche. L’opera è ambientata in parte in Francia, nelle montagne dell’Ain, e in parte nel nostro Parco Nazionale d’Abruzzo.

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