Il Narvalo: Unicorno dei mari

L’ambìto e ricercato corno dell’ unicorno, cavallo bianco e alato, dotato di poteri magici che tanto ha alimentato miti e leggende (in particolare nel periodo medioevale), non è altro che il dente di una creatura marina di cui, forse, poco si parla: il Narvalo.

Narvalo fra i ghiacci (Google immagini)

Narvalo fra i ghiacci (Google immagini)

Monodon monoceros è un cetaceo della famiglia dei monodonti, alla quale appartiene anche il beluga,  che vive nel Mar Glaciale Artico. Anche in questa specie la femmina, con i suoi 4,2 metri, è più piccola, anche se di poco,  rispetto al maschio che misura ca. 4,7 metri. La colorazione chiara presenta macchie più scure sul dorso e i piccoli, scuri alla nascita, si schiariscono durante la crescita. Sul sistema sociale e riproduttivo di questi animali ancora non si sa molto: vivono in gruppi che possono raggiungere anche i 12 individui e diventare più popolosi durante le migrazioni stagionali nel corso delle quali tendono a formare gruppi uniformi per sesso o per età.

Il dimorfismo sessuale è reso evidente dalla presenza, nei maschi, di un dente dell’arcata sinistra della mascella a crescita continua, che si sviluppa con andamento a spirale sinistrorsa, per ca. 3 metri. L’altro dente, così come quelli della femmina, cresce nello spessore della mascella per pochi centimetri.

Ancora oggi sono molte le ipotesi formulate riguardo la funzione di questo dente ma alcune, come quella che serva per arpionare il cibo o per formare “buchi” atti alla respirazione nel ghiaccio, sono da scartare poiché, se questo fosse lo scopo, è evidente che anche le femmine ne dovrebbero essere provviste. Attualmente, quindi, la spiegazione più plausibile è che ci si trovi di fronte ad un altro ornamento, come la coda del pavone, di richiamo sessuale. Solo i maschi migliori, infatti, possono permettersi certi costi e quindi, come spiegato in altri articoli, torniamo a parlare di scelta sessuale attuata dalle femmine che, in questo modo, possono individuare i maschi geneticamente migliori e assicurarsi una prole in grado di sopravvivere in un ambiente estremo.

Altra particolarità del narvalo è l’assenza della pinna dorsale; questa è molto probabilmente una facilitazione per il nuoto attraverso acque ricche di superfici ghiacciate dove, un corpo più compatto e senza molte appendici ha un movimento agevolato.

Poiché, come già detto prima, non si conosce ancora molto su questi animali e soprattutto sulle loro rotte migratorie, il WWF ha intrapreso una campagna di studio. Attraverso la marcatura di alcuni soggetti  dell’Isola di Buffin (Canada) con ricetrasmittenti, vengono monitorati,via satellite, i loro spostamenti. A questo proposito, all’indirizzo: narwhaltracker, potete trovare il filmato della marcatura dei narvali con la relativa spiegazione e una cartina con gli spostamenti fino ad oggi registrati. Con questo progetto, gli scienziati stanno tentando di capire quali siano le aree più congeniali a questi animali in modo da favorire la loro conservazione.

Maria Cipollini 

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Fonti:

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Una risposta a Il Narvalo: Unicorno dei mari

  1. Simonetta Marini ha detto:

    Bastava chiedere! :) Complimenti!

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