Ormoni e comportamenti “animaleschi”

E’ ormai noto e intuitivo il collegamento tra ormoni e comportamento. Antica è l’abitudine di castrare il bue per renderlo un mansueto animale da lavoro, così come la castrazione del cavallo lo rende domabile e docile anche in presenza di femmine. Fu Arnold Adolph Berthold, fisiologo e zoologo tedesco, a darne però una geniale dimostrazione. Egli è conosciuto come pioniere dell’endocrinologia grazie ai suoi esperimenti che dimostrano il ruolo delle gonadi nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Il più famoso esperimento fu quello del 1849.
Egli vide che castrando dei galletti si aveva regressione del canto, della cresta e inoltre gli animali si dimostravano meno aggressivi. Successivamente reimpiantò in alcuni di questi galletti castrati i testicoli inserendoli nella cavità addominale. Se in un pollo si esegue questa operazione viene indotta la naturalmente la vascolarizzazione e i tessuti sopravvivono. In questi ultimi esemplari Berthold notò che non si verificava regressione del canto né della cresta, inoltre era mantenuto un comportamento tipico maschile. All’esame anatomico si rivelava vascolarizzazione ma non connessione nervosa. Perciò lo scienziato ipotizzò dei fattori, allora sconosciuti, prodotti dalla gonade maschile e che influenzavano il comportamento dell’individuo. Oggi sappiamo che in effetti sono soprattutto, ma non solo, gli ormoni steroidei a favorire o sfavorire un comportamento. E’ importante sottolineare infatti che gli ormoni non causano un comportamento ma lo favoriscono, e gli ormoni vengono prodotti a seguito di uno stimolo appropriato. Ad esempio negli uccelli che vivono le aree temperate del pianeta l’aumento del testosterone coincide con l’aumento della durata del giorno, cioè l’ormone viene prodotto a seguito di uno stimolo, in questo caso le giornate più lunghe. Questo fa si che le gravidanze vengano portate a termine entro la primavera-estate. Nelle specie in cui invece il periodo della gravidanza è più lungo cambiano gli stimoli che determinano l’aumento di testosterone. Nei cervi l’accoppiamento avviene a settembre e lo stimolo dell’aumento del testosterone è la diminuzione della durata del giorno. In altri animali ancora lo stimolo può essere ad esempio l’umidità o la quantità di cibo disponibile. E’ interessante poi anche vedere la relazione tra ormoni e comportamento sessuale. Nei maschi di ogni specie frequentemente si ha che il comportamento sessuale si verifichi in presenza di alti livelli di testosterone nel sangue e in presenza di stimoli esterni (situazione di associazione). Ma invece vorrei evidenziare il caso diverso e particolare del serpente giarrettiera (Thamnophis elegans) in cui non si ha associazione tra comportamento sessuale ed alti livelli di testosterone nel sangue.Questo serpente è diffuso nel nord America fino all’America centrale ed inoltre è l’unica specie di serpente che si trova in Alaska. Nei maschi si misurano alti livelli di testosterone prima del letargo ma quasi nullo al momento del risveglio, in primavera. Ciò nonostante questi maschi si accoppiano e sono competitivi ed aggressivi tra loro. Durante l’accoppiamento convergono in gruppi anche di 30.000 individui, e i maschi ricercano le femmine per la copula all’interno di un vero e proprio groviglio! Quando la competizione si fa dura distrarre gli avversari potrebbe essere una soluzione. I serpenti giarrettiera dai fianchi rossi (genere Thamnophis) svernano in grandi gruppi all’interno di buche nel terreno. L’accoppiamento avviene appena finito il periodo di ibernazione: le femmine, in minor numero rispetto ai maschi, vengono circondate da numerosi pretendenti, formando dei singolari “gomitoli di accoppiamento”.
Alcuni maschi, magari più deboli e ancora mezzi addormentati, possono emettere feromoni femminili, così da attrarre gli altri maschi, far “sprecare” loro energie per cercare di conquistare la Lei-Lui, e magari nel frattempo farsi riscaldare per essere pronti allo scatto finale verso la vera femmina. Come è possibile questo comportamento in assenza di testosterone nel sangue? Il testosterone determina produzione di sperma prima del letargo così da essere in primavera pronti all’accoppiamento, cioè il picco di testosterone in autunno attiva il sistema neurale in primavera.
Il grande vantaggio dell’assenza di testosterone nel sangue consiste nel fatto che questi i maschi non ricerchino altre femmine al momento della nascita dei piccoli ma si impegnino nelle cure parentali. Sperimentalmente è stato visto che, iniettando testosterone nel maschio di serpente giarrettiera nel periodo primaverile, questi invece che curare i piccoli continuavano le pratiche di ricerca e corteggiamento nei confronti delle femmine.Ci si rende ben conto così da questi esempio dell’importanza degli ormoni nell’influenzare i comportamenti.

Serpenti giarrettiera. Google Immagini.

Fonti:

1. John Alcock, Etologia, editore Zanichelli.

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2 risposte a Ormoni e comportamenti “animaleschi”

  1. Manuela Kiko ha detto:

    Interessante, mi piace come è impostato questo argomento :)

  2. Samuele trimarchi ha detto:

    Gaaak!

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