Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli

Cari tutti,

condividiamo una recensione riguardante la visita che alcuni membri dello Scoiattolo hanno fatto al Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli.

Un esemplare di rapace (fotoalbum.virgilio.it )

Un esemplare di rapace (fotoalbum.virgilio.it )

Passeggiando con il cane lungo viale Buozzi, ad Empoli, più volte la mia attenzione è stata attratta dal cartello segnalante il Ce.T.R.A.S. e spesso mi sono avvicinata al cancelletto di quella che, una volta, doveva essere una casa contadina e che, oggi, è divenuta la sede di questa Associazione, cercando di intravedere qualche voliera e soprattutto qualche rapace.

Così, incuriosita, la settimana scorsa ho telefonato ad uno dei volontari per prenotare una visita e, domenica, insieme a Luca e Claudia, lo “Scoiattolo” è andato alla scoperta di una nuova realtà.

Nel giardinetto ombreggiato antistante la sede vi sono dislocate varie voliere in cui trovano assistenza tortore, tordi e piccioni (non sono rapaci ma, se feriti, come fare ad ignorarli?) che guadagneranno nuovamente la libertà non appena guariti o, se impossibilitati ad essere nuovamente autonomi, si fermeranno al Centro per il resto della loro vita. E’ il caso questo, ci spiega il volontario, di un bellissimo airone cinerino (Ardea cinerea) che, ferito da fucilate ad un’ ala, non potendo più spiccare il volo, si trova con loro da ormai 7 anni. La visita procede all’interno dello stabile dove, al piano superiore, ci accolgono 3 meravigliosi esemplari di allocco (Strix aluco): ormai sono guariti e apprendiamo che ben presto, saranno trasferiti nelle voliere di ambientamento che l’Associazione ha allestito nei boschi di Montrappoli dalle quali, quando vorranno, grazie all’entrata tenuta sempre aperta, potranno nuovamente volare liberi nella Natura. Il medesimo iter è previsto anche per un altro ospite: un bellissimo gheppio (Falco tinnunculus). Nelle stanze adiacenti, invece, troviamo numerosi tordi fra cui, le specie più presenti sono il tordo bottaccio (Turdus philomelos) e il tordo sassello (Turdus iliacus). Molti di essi sono animali provenienti da sequestri e per i quali, dato che è previsto un processo penale, si profila un lungo periodo nelle voliere del Ce.T.R.A.S.. L’Associazione, interamente gestita da volontari, si occupa anche dello svezzamento di piccoli (quando questi vengono trovati) e, grazie alla dedizione e all’amore che queste persone nutrono nei confronti degli animali, ogni anno, riescono a riabilitare e a salvare numerosi volatili. Dato che gli interventi da fare, specialmente nel periodo della caccia, sono molti, il Centro collabora anche con un’altra struttura toscana di recupero uccelli: il C.R.U.M.A. (Centro Recupero Uccelli Marini Acquatici – www.cruma.org): in questo modo, poiché ogni Associazione ha ambienti di recupero specializzati, gli animali possono trovare il sito più idoneo al loro recupero.

Se siete interessati a visitare il Ce.T.R.A.S. di Empoli o a mettervi in contatto con loro per attività di volontariato (di cui c’è sempre bisogno) potete:

  • consultare i siti web:

http://www.cetras.it/

http://www.comune.empoli.fi.it/albero/09/0902/090201/646sch.html

  • consultare la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/#!/pages/CETRAS-Empoli/137075372996406;

  • contattare Luigi (uno dei volontari) al numero 339.79.92.169;
  • contattare l’Associazione culturale Scoiattolo Rampante.
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8 risposte a Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli

  1. Pingback: CeTRAS: un centro recupero avifauna in sviluppo | Associazione culturale Scoiattolo Rampante

  2. Simonetta Marini ha detto:

    Grazie Maria! :)

  3. Samuele trimarchi ha detto:

    Ho svolto anche io del volontariato presso dei centri di recupero avifauna. Gli animali sottoposti ai sequestri stavano in gabbia ad aspettare per mesi, alcuni per anni prima di poter essere liberati. Occorre velocizzare le procedure, oppure immortalare gli animali con video o foto e liberarli. Di sicuro tenerli in gabbia ad oltranza non serve a niente. Non sono testimoni, non possono parlare e e ancora, non possono fornire altri indizi per le indagini. Sono così come si vedono al momento del sequestro. Una foto, un video e via!

    • Maria Cipollini ha detto:

      D’accordissimo con te! Stringe il cuore vedere queste povere bestie rinchiuse per un tempo infinito…. quanta burocrazia!

  4. marisini ha detto:

    Leggo spesso di sequestri di richiami, fa piacere sapere che c’è qualcuno che si batte per liberare queste povere bestiole.

  5. Manuela Kiko ha detto:

    Interessante, al CRUMA ci sono stata, ho portato degli animali tenuti illegalmente da un negozio quando l’hanno chiuso..

  6. Simonetta Marini ha detto:

    Accidenti, davvero una bellissima esperienza! Sapete se in Sicilia o in Calabria ci sono centri simili? :)

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