Recensione documentario Agorà

Oggi condividiamo una nuova recensione: Agorà a cura del socio Elisa Garuglieri.

Agorà è senza dubbio una delle migliori pellicole storiche degli ultimi anni, e sicuramente una delle più fedeli alle fonti storiografiche originali.
Incentrato sulla vita della filosofa alessandrina Ipazia, prima scienziata della storia, il film ha il raro pregio di saper ricostruire in modo preciso e professionale gli eventi che ebbero luogo ad Alessandria d’Egitto in conseguenza dell’emanazione degli editti teodosiani.

Locandina Agorà (www.comingsoon.it)

Locandina Agorà (www.comingsoon.it)

Regia: Alejandro Amenàbar Sceneggiatura: Alejandro Amenabar, Mateo Gil Musiche: Dario Marianelli Genere: film storico Durata: 127 min. Formato: colore Anno: 2009

Recensione: Oggetto di polemiche per la tarda uscita sugli schermi italiani (ben sei mesi dopo quella internazionale) Agorà è senza dubbio una delle migliori pellicole storiche degli ultimi anni, e sicuramente una delle più fedeli alle fonti storiografiche originali. Incentrato sulla vita della filosofa alessandrina Ipazia, prima scienziata della storia, il film ha il raro pregio di saper ricostruire in modo preciso e professionale gli eventi che ebbero luogo ad Alessandria d’Egitto in conseguenza dell’emanazione degli editti teodosiani.

L’unica parte romanzata riguarda la figura dello schiavo Davo, personaggio di fatto inventato, e la teoria astronomica di Ipazia della quale, purtroppo, in seguito al rogo della Biblioteca non ci è rimasto alcuno scritto. La vita della filosofa è tuttavia percorsa in modo molto puntuale, riportando tutti i vari episodi narrati dalle fonti cristiane più antiche, cogliendo l’originale spirito serafico, arguto e neo-platonico del personaggio storico. Magistrale il ritratto dei Parabolani ricostruiti in modo molto fedele nella loro sanguinarietà fanatica, che porterà l’imperatore a limitarne per legge il numero, idem per la figura di San Cirillo.

Addirittura riprodotto l’armamentario parabolano storico: tunica nera, gladio e sacco di pietre (estremamente eloquente sul clima di violenza e scontri civili che caratterizzarono quell’epoca). Agli amici cattolici e anticattolici intimo prudenza… non è a mio parere un film anticristiano, come spesso si è polemizzato, ma sottolinea la barbarie dei giochi di potere e dalla chiusura mentale che caratterizzarono la decadenza dell’Impero, soprattutto nelle province orientali.

Ovviamente se si è parecchio miopi si tende al confronto tra cultura ellenica e Chiesa teodosiana ma ricordiamoci che siamo in una società allo sfascio, figlia dei tempi, con una cultura elitaria secolare ed una giovane religione populista attecchente sulle masse che si incontrano in terre di grandi differenze sociali. Insomma, non è né religione contro religione né scienza contro religione, solo buon senso e ispirazione verso ciò che di più profondo la conoscenza offre al cuore dell’uomo contro barbarie e violenza usate in maniera indiscriminata per mantenere o conquistare il potere, da entrambe le parti. Va letto un po’ a strati sotto diversi punti di vista. Finissima l’immagine della terra che si sposta dall’obbiettivo con la sua vera velocità. Bellissime le ricostruzioni di Alessandria. Obietto sull’idilliaca condizione della donna ellena che traspare quasi per cozzare volontariamente con la cognizione che di essa hanno le scritture cristiane: in realtà forse più miti e politicamente corrette di quelle della tradizione ellenica.

Le accuse di stregoneria ed empietà furono veramente mosse a Ipazia ma prima che qualcuno gridi all’inquisizione si ricordi che da secoli erano usate anche nel paganesimo (vedi “De magia” di Apuleio). Insomma un film da guardare per documentarsi, riflettere sulla natura dell’uomo, sull’enorme e troppo spesso dimenticata forza dell’animo femminile, sull’importanza della conoscenza e dell’autocoscienza e, infine, sul vero spirito che dovrebbe permeare uno scienziato: mettere in discussione ciò che sembra certo per porsi sempre nuove domande.

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Una risposta a Recensione documentario Agorà

  1. Recenzione eccellente e storicamente ineccepibile.Complimenti,da condividere totalmente.

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