Piante e nematodi!

E’ di questi ultimi giorni la scoperta, pubblicata su PNAS, di una nuova specie di pianta carnivora: Phlicoxia minensis. Questa pianta, scoperta in Brasile, nella regione del Cerrado, vive in ambienti poco illuminati (ragion per cui le è difficile effettuare una buona fotosintesi per la quale è comunque equipaggiata) e poveri di nutrienti. La sua caratteristica è quella di aver evoluto delle piccole foglie adesive, a forma di tubicini, che si estendono sotto la superficie del terreno; queste servirebbero a “ingabbiare” piccoli nematodi che si trovano nel terreno e che vengono così assorbiti dalla pianta stessa. Questa ipotesi è stata confermata da esperimenti di laboratorio in cui, gli scienziati, hanno somministrato a P. minensis vermi precedentemente nutriti con N15 e, successivamente, hanno analizzato le nuove fogli prodottesi: contenevano effettivamente significative quantità di N15 e, in questo modo, i ricercatori, hanno avuto conferma di quanto ipotizzato.

I ricercatori, di cui il Prof. Rafael Oliveire Silva è il coordinatore, scrivono su Pnas che «Il genere Philcoxia recentemente descritto comprende tre specie limitate a terreni ben illuminati e poco nutrienti nel Cerrado brasiliano. Le somiglianze morfologiche e di habitat delle Philcoxia con quelli di alcune piante carnivore, insieme alle recenti osservazioni di nematodi  sulle sue foglie sotterranee, hanno suggerito la domanda  se il genere fosse carnivoro. Qui riportiamo le prove inconfutabili di un atteggiamento carnivoro nelle Philcoxia delle Plantaginaceae una famiglia nella quale non è altrimenti noto nessun membro carnivoro. Abbiamo anche documento sia una strategia unica di cattura per le piante carnivore e il caso di una pianta che intrappola e digerisce i nematodi con le foglie adesive sotterranee. I nostri risultati dimostrano quanto può essere ancora scoperto circa l’origine, la distribuzione e la frequenza della carnivorous syndrome  nelle angiosperme e, più in generale, riguardo alla diversità dei meccanismi di acquisizione di sostanze nutritive che si sono evoluti nelle piante che crescono in ambienti fortemente impoveriti di nutrienti come il Cerrado brasiliano, una dei 34 hotspots della biodiversità del mondo».

particolari di P.minensis (Google immagini)

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Fonti:

  1. http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2012/01/10/visualizza_new.html_42411245.html
  2. http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=14027
  3. http://www.pnas.org/
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Una risposta a Piante e nematodi!

  1. Simonetta Marini ha detto:

    Grandioso!!!

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