Blackfriars: il ponte vittoriano londinese si ecosostiene

Blackfriars, nota a tutti per essere stata costruita su un ponte vittoriano del 1886,  è la stazione ferroviaria che attraversa il fiume londinese e che dal marzo del 2009 è chiusa per lavori di riqualificazione. Dal qualche mese, più precisamente dal 6 ottobre 2011, è partito il nuovo e grandioso progetto che la rinnoverà esteticamente e che soprattutto muterà la sua gestione energetica, trasformandola nel più grande ponte solare al mondo. La riqualifica della stazione di Blackfriars fa parte del programma Thameslink della NetworkRail che prevede, una volta ultimati i lavori, un importante incremento dei treni (fino a 24 all’ora) che raggiungeranno il centro della città di Londra. A tal proposito  Lindsay Vamplew, responsabile del progetto Blackfriars per la Network Rails, ha dichiarato: “Stiamo creando una stazione spaziosa e moderna, in grado di offrire una vasta gamma di treni per i passeggeri  e contemporaneamente installeremo il più grande impianto di energia solare in Londra, che renderà Blackfriars sostenibile».

Blackfriars stazione ferroviaria-Londra (Google Immagini)

Infatti, sarà aggiunto alla struttura esistente, una nuova copertura di 6000 mq sulla quale saranno integrati  un totale di 4400 pannelli solari fotovoltaici,  che a regime produrranno circa 900 000 KWh di elettricità ogni anno, riducendo le emissioni di CO2 pari a circa 511 tonnellate l’anno. L’ingegneria fotovoltaica è stata seguita da un’azienda con sede a Londra, la Solarcentury Holdings Limited, che ha collaborato con gli ingegneri dello Studio Jacobs per trovare un connubio fra il design della stazione e i pannelli fotovoltaici tipo HIT ad alta efficienza energetica, prodotti da SANYO Electic Co. Il progetto per rendere più ecologica e sostenibile Blackfriars, non si ferma all’installazione dell’impianto fotovoltaico che fornirà il 50% dell’energia necessaria a tutta la stazione, ma prevede anche altre misure di risparmio energetico consistenti nella messa in opera di un sistema di raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche e, di tubi solari che favoriranno l’ingresso di luce naturale. In una recente intervista, il presidente della Solarcentury, Derry Newman, ha affermato: “É fantastico vedere finalmente questo progetto realizzarsi, perché il ponte Blackfriars è il luogo ideale per il fotovoltaico. Le stazioni ferroviarie e i ponti sono parti importanti del nostro paesaggio urbano ed è magnifico vedere che questo genererà, in futuro, energia rinnovabile. Per i cittadini londinesi vedere che l’energia solare funziona costituisce un passo fondamentale verso un futuro di energia pulita”. 

Blackfriars-particolare della copertura (Google Immagini)

Fonti:

  1. http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9077:sul-tamigi-il-nuovo-ponte-solare-di-londra&catid=39:brevi&Itemid=207
  2. http://www.greenews.info/comunicati-stampa/pannelli-fotovoltaici-sul-piu-grande-ponte-solare-sul-tamigi-a-blackfriars-20111006/
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Una risposta a Blackfriars: il ponte vittoriano londinese si ecosostiene

  1. Mark Someson ha detto:

    Great one. The concept-impact of this structure is amazing low. Lowest of many other poultry structures in Germanian midland. I’m look forward to see this completed.

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