Scelta del partner sessuale nel cane domestico

Nonostante la fisiologia riproduttiva del cane sia simile per molti aspetti a quella del proprio antenato, il lupo, nel cane domestico (Canis familiaris) il sistema di accoppiamento non è monogamico, ma promiscuo. Quindi più maschi si accoppiano con più femmine e viceversa.

Soprattutto dagli anni ’60 agli anni ’80 del 1900 sono stati condotti vari studi relativi al comportamento sessuale del cane, questi studi hanno evidenziato che la femmina in estro preferisce alcuni individui, e accetta la monta, mentre respinge i tentativi di accoppiamento da parte di altri. Quando una femmina non vuole accoppiarsi può semplicemente allontanarsi dal maschio o mettersi in una posizione che rende difficile l’accoppiamento (ad es. seduta) oppure può mostrare reazioni più forti, come un attacco attivo; è vero che alcune femmine sono più selettive ed altre meno, comunque tendenzialmente tutte mostrano delle preferenze.

Ma in base a quali aspetti una femmina di cane domestico in estro accetta o meno un maschio che vuole accoppiarsi?

Google Immagini

Sembra che uno dei fattori più importanti nel determinare la scelta sia la familiarità con il maschio: i maschi con i quali la femmina è entrata in contatto più spesso, anche al di fuori del periodo riproduttivo, ottengono un successo maggiore rispetto a quelli meno familiari.

Anche il rango gerarchico del maschio è importante, più il rango è alto, più è probabile che il maschio riesca ad avvicinarsi alla femmina.

Un altro fattore influente potrebbe essere l’età, che, entro certi limiti, è positivamente correlata alla “qualità” del maschio, cioè i maschi con età maggiore hanno un successo riproduttivo più alto rispetto ai più giovani. Secondo alcuni autori questa è una considerazione generale applicabile a molte specie poliginiche, e probabilmente, almeno in parte, ai cani domestici. In realtà spesso rango ed età sono correlati, quindi i maschi con un’età maggiore hanno anche un rango più alto, e vengono preferiti dalle femmine per questo motivo.

E’ possibile che ci sia anche una “scelta” da parte del maschio, che preferisce alcune femmine rispetto ad altre. In alcune ricerche è stato visto che il grado di attrazione della femmina aumenta all’aumentare dell’età della stessa. Secondo una recente ricerca (nell’ambito di una tesi di dottorato) anche il rango gerarchico delle femmine potrebbe essere positivamente correlato con il numero di maschi che le corteggiano, in altre parole tanto più alto è il rango della femmina, tanto maggiore è il numero di maschi corteggiatori.

E’ importante sottolineare che tutte queste osservazioni sono state condotte su gruppi di cani “vaganti” (randagi) o su gruppi di individui che sono stati associati appositamente per gli esperimenti, quindi potrebbero non valere per i cani che vivono nelle nostre case o per quelli degli allevamenti. Nonostante questo, spesso viene riportato aneddoticamente dai proprietari che i propri cani hanno “simpatie” o “antipatie” verso gli altri cani per quanto riguarda i compagni di giochi e i potenziali partner sessuali, quindi è possibile che l’ipotesi della familiarità possa essere supportata anche per i “pets”.  L’ipotesi dell’età-rango è più difficile da verificare nella quotidianità in quanto i cani di famiglia solitamente non vivono in gruppi numerosi e stabili, mentre negli allevamenti ci sono molte più femmine rispetto ai maschi, i due sessi vengono separati durante il calore e gli accoppiamenti sono programmati.

Coppia di cani liberi in ambiente urbano (Google Immagini)

Il successo dell’accoppiamento, invece, merita un discorso a parte, in quanto non è detto che l’accettazione della femmina porti sempre al legame copulatorio e quindi alla fecondazione: il maschio può sbagliare posizione e la femmina, anche involontariamente, può spostarsi rendendo difficoltoso l’accoppiamento. Di solito questo accade per inesperienza degli animali. Ovviamente ci possono essere altri fattori di disturbo, come la presenza di altri maschi che interferiscono con l’atto copulatorio e anche un intervento a sproposito… dell’uomo!

Fonti:

  1. BEACH, F.A. E LE BOEUF, B.J., 1967. Coital behaviour in dog: I. Preferential mating in the bitch. Animal Behaviour, vol. 15, pp. 546-558;   
  2. CAFAZZO, S., 2008. Dinamiche sociali in un gruppo di cani domestici (Canis lupus familiaris) liberi in ambiente suburbano. Tesi di dottorato, Università degli Studi di Parma, XX Ciclo;
  3. DANIELS, T.J., 1983. The social organization of free-ranging urban dogs II. Estrous groups and the mating system. Applied Animal Ethology, vol. 10, pp. 365-373; 
  4. GHOSH, B., CHOUDHURI, D.K. E PAL, B., 1984. Some aspects of sexual behaviour of stray dogs, Canis familiaris. Applied Animal Behaviour Science, vol. 13,  pp. 113-127;
  5. MANNING, J.T., 1985. Choosy females and correlates of male age. Journal of Theoretical Biology, vol. 116, pp. 349-354.
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2 risposte a Scelta del partner sessuale nel cane domestico

  1. daniela ha detto:

    interessante per chi ha cagnolini e per chi desidera prenderlo,ma anche come arricchimento delle prprie conoscenze
    dan

  2. Simonetta Marini ha detto:

    Oggi pubblicate un sacco! Bene! :D

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