La relazione cane-uomo: il proprietario come base sicura per il cane

Per moltissime persone la relazione con il proprio cane è indubbiamente forte e profonda e  l’importanza del legame tra cane e uomo è stata sottolineata e studiata anche del punto di vista scientifico. Vari autori hanno ipotizzato, e hanno avuto anche evidenze sperimentali, che il legame tra cane e proprietario sia molto simile al legame di attaccamento tra bambino e madre nella specie umana1. Un aspetto molto importante di questo legame è la presenza dell’”effetto base sicura”, cioè il proprietario (o la madre) rappresenta per il cane (o il bambino) una base da cui partire, e tornare, per esplorare il mondo: è un punto di riferimento che dà sicurezza2.

Il gruppo di ricerca ETOVET (Etologia Veterinaria) del Dipartimento di Scienze Fisiologiche dell’Università di Pisa (vedi fonte n. 4) ha condotto uno studio per verificare se il proprietario è base sicura per il proprio cane, ottenendo risultati interessanti che implementano quelli di precedenti ricerche: 40 coppie cane-proprietario sono state sottoposte ad un test comportamentale, costituito da varie fasi basate sull’avvicendarsi di separazioni e ricongiungimenti tra cane e proprietario. Il test è stato svolto in un ambiente nuovo per il cane e prevedeva anche la presenza di una persona estranea al cane. E’ stato osservato che il cane gioca ed esplora di più quando è presente il proprietario rispetto a quando il proprietario è assente e a quando è da solo con l’estraneo. Quindi è presumibile che il proprietario sia una base sicura per il cane, cioè è un punto di riferimento per avere sicurezza e muoversi nell’ambiente.

Il cane gioca con la persona estranea in presenza del proprietario (fonte: Dip. di Sc. Fisiologiche Università di Pisa)

Il cane gioca con la persona estranea in presenza del proprietario (fonte: Dip. di Sc. Fisiologiche Università di Pisa)

Ma attenzione! Questo non significa che i proprietari debbano comportarsi con il proprio cane come se fosse un figlio, e non significa che dal cane dobbiamo aspettarci comportamenti esattamente uguali a quelli di un bambino… Questi studi hanno la funzione di evidenziare le caratteristiche del legame tra cane e proprietario, che sono simili a quelle del legame di attaccamento tra genitori e cuccioli di molte altre specie di mammiferi3.

Il fatto che la persona rappresenti una base sicura per il cane è di fondamentale importanza, perché permette al cane di fidarsi del proprietario, di riferirsi a lui in caso di bisogno e di avere la sicurezza necessaria per esplorare il mondo e per approcciare in modo positivo le altre persone e gli altri animali.

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 Note

1 Lo studio del legame di attaccamento è iniziato tra gli anni ‘50 e ‘60 del 1900 nella specie umana; tra gli autori di riferimento ricordiamo lo psichiatra J. Bowlby e la psicologa M. Ainsworth.      

2 Le altre caratteristiche salienti del legame di attaccamento sono: effetto mantenimento del contatto (il soggetto tende a mantenere la vicinanza e il contatto fisico con la propria figura di attaccamento) e protesta alla separazione (il soggetto manifesta comportamenti di ricerca della figura di attaccamento quando questa è assente).         

3 E’ stato ipotizzato dallo psichiatra J. Bowlby che la presenza del legame di attaccamento sia comune a tutti i mammiferi. Questo perché ha un valore adattativo: la sua funzione è quella di garantire la difesa e la sopravvivenza del piccolo. 

Fonti:

  1. AINSWORTH M.D.S., 1969. Object relations, dependency, and attachment: a theoretical review of the infant-mother relationship. Child Development, vol. 40, pp. 969-1025.
  2. AINSWORTH, M.D.S. e BELL S.M., 1970. Attachment, Exploration, and Separation: Illustrated by the Behavior of One-Year-Olds in a Strange Situation. Child Development, vol. 41, pp. 49-67.
  3. BOWLBY J., 1988. A secure base. Routledge, London.
  4. MARITI C., RICCI E., MCBRIDE E.A., PIERANTONI L., BORGOGNINI-TARLI S., PRESCIUTTINI S., DUCCI M. e GAZZANO A., 2010. Do owners represent a secure base for their dogs? In: Proceedings of the ISAZ International Congress, Stockholm, Sweden, 30 June, p. 39.
  5. PALESTRINI C., PRATO-PREVIDE E., SPIEZIO C. e VERGA M., 2005.  Heart rate and behavioural responses of dogs in the Ainsworth’s Strange Situation: A pilot study. Applied Animal Behaviour Science, vol. 94, pp. 75-88.
  6. PALMER R. e CUSTANCE D., 2008. A counterbalanced version of Ainsworth’s Strange Situation Procedure reveals secure-base effects in dog–human relationships. Applied Animal Behaviour Science, vol. 109, pp. 306-319.
  7. PRATO-PREVIDE E., CUSTANCE D.M., SPIEZIO C. e SABATINI F., 2003. Is the dog-human relationship an attachment bond? An observational study using Ainsworth’s Strange Situation. Behaviour, vol. 140, pp. 225-254.
  8. TOPÁL J., MIKLÓSI A., CSÁNYI V.  e DÓKA A., 1998. Attachment Behavior in Dogs (Canis familiaris): A New Application of Ainsworth’s (1969) Strange Situation Test. Journal of Comparative Psychology, vol. 112, pp. 219-229.
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3 risposte a La relazione cane-uomo: il proprietario come base sicura per il cane

  1. Pingback: Lo studio del legame di attaccamento nei mammiferi (parte 2: altre specie animali) | Associazione culturale Scoiattolo Rampante

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  3. carlotta ha detto:

    grazie delle belle info

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