Esistono davvero le case hobbit

La casa progettata e costruita da Simon Dale con l’aiuto di suo padre, è un vero connubio fra ecologia e genere fantasy: sembra di essere in una favola o nella casa di Bilbo Baggins, l’hobbit della saga di Tolkien.

Casa Hobbit-Dale (Google Immagini)

Questa incantevole costruzione si trova in una foresta del Galles ed è stata realizzata all’interno di una collina usando materiali al 100% naturali come pietre, fango e soprattutto il legno delle querce circostanti per il montaggio della struttura portante. Il pavimento, le pareti e la copertura sono ulteriormente isolati con la paglia e, su quest’ultimo è stata  installata una cisterna per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane. Una casa come questa, totalmente ecologica, non poteva essere sprovvista di pannelli solari per il riscaldamento e la fornitura di energia elettrica ma non poteva neanche mancare un bellissimo camino a legna. Se come me, siete già stati incantati dalla descrizione e soprattutto dalle immagini della “casa hobbit”, rimarrete sicuramente estasiati nel sapere che la spesa di costruzione è stata solo di 3 000 sterline, ovvero poco più di 70 euro al mq e che è stata costruita in 1 000 ore di lavoro con l’uso di motosega, scalpello e martello. La famiglia Dale è riuscita con una spesa minima a realizzare il suo sogno di vivere a contatto con la natura senza rinunciare ai comfort quotidiani!

Non appena ho letto l’articolo della “casa hobbit” sul portale di ECOSHOW, non ho potuto far altro che cercare nuove notizie sul web, e mi sono imbattuta su un vero e proprio villaggio hobbit costruito in una tenuta in Svizzera: l’ideatore e architetto di questa piccola porzione di terra incantata è Peter Vetsch. Anche se il principio di voler costruire a impatto zero case che si mimetizzano e diventano parti integranti del paesaggio è lo stesso, c’è molta differenza fra l’estetica interna ed esterna della casa di Dale, completamente in legno, e il villaggio hobbit, più moderno con muri bianchi e pareti vetrate.

Per realizzare le forme tondeggianti del suo “villaggio di terra”, Vetsch si è avvalso della tecnica del calcestruzzo spruzzato. La struttura portante è stata successivamente ricoperta con strati di terreno con spessore che varia dagli 80 cm fino ai 3 metri e che funziona da coperta isolante per proteggere in modo efficiente le “case di terra”, dalla pioggia, basse temperature, vento e abrasione naturale. Questo isolamento naturale mantiene l’abitazione fresca in estate e accogliente in inverno. Molto spesso l’ingresso a questa tipologia di casa, denominata appunto “casa-terra”,  avviene direttamente dalla copertura ma niente vieta di avere facciate in parte vetrate e molti lucernai per permettere l’ingresso di luce e continui ricambi d’aria. In tutto ciò però va fatto sicuramente presente un problema: le pareti circolari vincolano molto il tipo di arredamento interno e non permettono il posizionamento di grandi quadri!

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Fonti:

  1. http://www.ecoshow.it
  2. http://temi.repubblica.it/casa/2012/01/20/in-galles-la-prima-casa-da-hobbit/
  3. http://www.simondale.net/house/
  4. www.bcasa.it
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