Le Olimpiadi dei microbi

Tanto si è parlato delle olimpiadi di Londra 2012, dalle quali l’Italia è uscita con 28 medaglie. Per gli amanti della microbiologia si sono svolte Olimpiadi ancor più divertenti, capeggiate da essere invisibili ad occhio nudo, i microrganismi. Parliamo delle Olimpiadi dei microbi, raccontate da Jeffrey Marlow su Wired.com.  L’obiettivo della competizione, come spiegano gli ideatori dei giochi su Nature Rewiews Microbiology, è quello di accendere i riflettori del grande pubblico anche su questi microrganismi, tanto minuscoli quanto essenziali alla vita sulla Terra. Di seguito le diverse specialità di questi bizzarri giochi, con vincitori e vinti.

Gara di velocità
Partecipano le specie con il più alto tasso di divisione cellulare. Parte favorito Escherichia coli con un tempo di raddoppio di 17 minuti, superato però sulla linea del traguardo dal virus batteriofago, che merita l’oro.

E. coli (Google Immagini)

Boxe
Un corpo a corpo chimico, a colpi di molecole antimicrobiche: sul ring un ceppo di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina cerca di schivare l’attacco della Pseudomonas aeruginosa, che viene però squalificata per doping, giacché il regolamento vieta l’uso di piccole molecole per migliorare le proprie prestazioni, regalando così il titolo allo Stafilococco.

100 micrometri stile libero
La competizione vede contrapposti batteri che avanzano ruotando i loro flagelli elicoidali. Vince al fotofinish Rhodobacter sphaeroides, con un vantaggio di 0,06 secondi su Vibrio alginolyticus e Rhodospirillum rubrum. Di seguito è riportato il video. Corsa Batteri

Lancio del giavellotto
Per conquistare il podio, i concorrenti devono secernere molecole il più velocemente possibile. L’oro va al fungo Puccinia monoica, con un metodo al limite del regolamento: attira gli insetti sulla pianta che ha infettato per completare il suo ciclo riproduttivo.

Staffetta
La gara premia il patogeno con il miglior tasso di trasmissione negli esseri umani. Vince il virus del raffreddore: la sua bassa virulenza gli consente di mantenere la sua vittima sufficientemente in salute da consentirgli il passaggio ad un altro ospite. Arrivano al traguardo, ma con ampio distacco, anche la Chlamydia, la peste e l’influenza aviaria.

Immersioni
La giuria premia all’unanimità Photobacterium phosphoreum per la bellezza dell’esecuzione. Il vincitore infatti, riluce nel buio ed “illumina” il suo organismo ospite, un pesce che vive nelle profonde acque oceaniche.

Prova di resistenza
Vince il batterio in grado di vivere nelle temperature più rigide. In questo caso l’oro va al batterio Colwellia psychrerythraea 34H, vincitore in tutte e tre le categorie: per la più bassa temperatura di crescita (-12 °C), motilità (-10 °C) e produzione di enzimi attivi (-20 °C).

Fonti:

  1. http://www.wired.com/wiredscience/2012/07/inside-the-inaugural-microbial-olympics/

Informazioni su Laura Mencarelli

biologa di classe A nata il 29-09-87 ad Arezzo
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