Artico ed Antartico: popolazioni batteriche diverse

Benché gli ambienti marini dell’Oceano Artico e di quello Antartico appaiano simili per molti aspetti uno studio sulle comunità microbiche presenti nelle acque vicine ai poli ha rivelato che solo una piccola percentuale di esse è comune alle due regioni, portando ad ipotizzare che le condizioni ambientali  in realtà siano molto differenti.

Artide (Google Immagini)

Condizioni come l’irradiazione solare 24 ore su 24 dell’estate polare e il buio perpetuo dell’inverno polare non si ritrovano in altre parti del pianeta, ma determinano pressioni selettive sulle forme di vita presenti. Quando inizia l’inverno, l’abbassamento della temperatura provoca la formazione di ghiaccio sulla superficie del mare, mentre durante la primavera la fioritura delle alghe seguita dalla fusione del ghiaccio e dalla produzione di fitoplancton supporta una rete alimentare più ricca in entrambi i poli.

In questo studio è stato condotto un esteso confronto tra gli oceani polari di Artide ed Antartide rispetto alla diversità dei batteri e del plancton presenti, utilizzando metodi standardizzati per il sequenziamento genico. Il primo risultato di rilievo che emerge dai dati raccolti è la chiara differenza tra le due comunità batteriche di superficie: il 78% dei taxa dell’Oceano Antartico e il 70% di quelli dell’Oceano Artico sono presenti esclusivamente nelle rispettive zone. Se si guarda invece alle comunità che vivono in profondità il 45% dei taxa dell’Oceano Antartico è risultato specificamente legato al Polo Sud, contro l’85% dei taxa dell’Oceano Artico.
I risultati dunque portano a ipotizzare che tra i due poli esistano notevoli differenze nelle condizioni ambientali e differenti meccanismi di controllo della struttura e della diversità delle comunità batteriche nelle profondità oceaniche. Gli autori dello studio sostengono che il batterioplancton di superficie può essere soggetto a condizioni che cambiano nel breve periodo, mentre le comunità che vivono nel mare profondo appaiono strutturate secondo i più lunghi tempi di permanenza delle masse d’acqua coinvolte negli schemi di circolazione oceanica.

Fonti:

  1. http://www.lescienze.it/

Informazioni su Laura Mencarelli

biologa di classe A nata il 29-09-87 ad Arezzo
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